Il 3 dicembre 2017 alle ore 18,00 in Casa della Memoria si apre la seconda edizione di CANTIEREMEMORIA – manifestazione promossa e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano – con l’inaugurazione della mostra IL PAESAGGIO DEI DIRITTI. Fotografare la Costituzione.

I diritti non sono acquisti una volta per tutte è il tema conduttore di quest’anno. Partendo dall’articolo 9 della Costituzione Italiana dedicato alla promozione e allo sviluppo della cultura, CANTIEREMEMORIA propone al pubblico un ricco palinsesto di eventi con l’obiettivo di ricordare il passato e trarne insegnamento, mantenendo viva la memoria del nostro Paese, e allo stesso tempo guardare al futuro, puntando soprattutto sui giovani – sia come protagonisti del progetto che coinvolgendoli in varie attività – e sulle contaminazioni tra arti e culture diverse.

Il programma si articola in cinque filoni principali: le arti visive con due mostre, il teatro con performance, incontri con ‘uomini straordinari’ e il progetto ‘I giovani per la città’, la musica, il cinema e i laboratori didattici per bambini, famiglie e adulti.

Con questa iniziativa inoltre Casa della Memoria, spazio pubblico e sede dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), dell’Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti (ANED), dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri (ex INSMLI), dell’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo (AIVITER) e dell’Associazione Piazza Fontana 12 dicembre 1969 Centro Studi e Iniziative sulle Stragi Politiche Anni ’70, si apre alla cittadinanza invitando alla condivisione e alla partecipazione attiva.

Curato da Maria Fratelli e da Andrea Kerbaker, organizzato da Associazione Studio Novecento e fortemente sostenuto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, insieme al comitato di gestione di Casa della Memoria, il progetto CANTIEREMEMORIA quest’anno si è evoluto e sviluppato: “Siamo felici di aver organizzato la seconda edizione di Cantierememoria, quest’anno focalizzata sui temi dei diritti – afferma Maria Fratelli Dirigente Direzione Cultura Unità  Case Museo e Progetti Speciali – che riguarda sia la nostra storia sia il nostro presente. Il diritto di espressione è uno dei principi fondamentali e abbiamo cercato di declinarlo in tutte le sue manifestazioni artistiche, dall’arte, alla musica, al teatro, grazie all’Associazione Studionovecento che ci ha supportato nell’organizzazione di tutto il palinsesto”.

CANTIEREARTE

Casa della Memoria custodisce e conserva I valori materiali e immateriali della storia del nostro paese e CANTIEREMEMORIA vuole renderli tangibili attraverso due mostre che, seppur diverse tra loro, raccontano lo spaccato di due realtà, contemporanea la prima e storicizzata l’altra.

La mostra IL PAESAGGIO DEI DIRITTI. Fotografare la Costituzione, curata da Maddalena D’Alfonso e installata nella hall di Casa della Memoria, nasce da un progetto sviluppato durante il corso di Storia e Critica della Fotografia per l’Architettura del Politecnico di Milano. A partire dal riconoscimento del legame tra spazi e diritti, peculiare dello spazio pubblico europeo, ogni studente ha ideato un progetto fotografico documentale e autografo, in cui diversi articoli della costituzione che rappresentano i valori della società civile, sono stati messi in relazione con alcuni luoghi dello spazio urbano – e non – di Milano, teatro della vita della comunità.

L’esposizione accompagnerà tutta l’edizione di CANTIEREMEMORIA e il writer Tazzletter animerà gli spazi della Casa della Memoria scrivendo i primi 12 articoli della Costituzione in un grande wall che, iniziando il giorno dell’inaugurazione con l’articolo 1, giorno per giorno verrà arrichito con i restanti.

L’ultimo piano di Casa della Memoria ospita invece dal 13 dicembre la mostra KÄTHE KOLLWITZ. Sentimento e passione civile, a cura di Renato Galbusera e prodotta dall’associazione Artepassante. Appassionata pittrice, scultrice e litografa tedesca l’artista vive e racconta nelle sue opere gli orrori della guerra, le condizioni degli ultimi e I loro diritti negati, temi a cui è dedicata una delle sezioni in mostra. Qui Kollwitz si interroga sulla figura dell’artista e sul suo ruolo sociale, lasciando un messaggio alle generazioni future.

CANTIERETEATRO

La programmazione dedicata all’arte del teatro è ricca e articolata e si interseca anche con le proposte di laboratori didattici, componendo un disegno complessivo che vuole coinvolgere il visitatore a 360°, facendogli vivere Casa della Memoria da soggetto attivo e critico.

Per questo le quattro performance in programma raccontano il teatro come luogo della Comunità, a partire da Hotel Lausanne (6 dicembre) – di Chiristian Gallucci e Anna Sala e prodotto dall’Associazione Coperte Strette – che racconta la storia di due sosia di Hitler e Marilyn Monroe che trovano la loro ragion d’essere nel recitare quei personaggi in una sorta di Museo delle Cere, in cui si scoprirà tutta la fragilità umana. Si continua poi con Gli Scavalcamontagne (14 e 15 dicembre) – di Marco M. Pernich e prodotto da Associazione Studionovecento – in cui due attori sul palco raccontano la storia dell’Italia Unita dal 1861 al 2011 attraverso la storia di una compagnia teatrale. Una storia lunga tre ore, scandita in base alla volontà degli spettatori a cui sarà offerto anche uno spuntino, narra le vicende della storia d’Italia attraverso quella della compagnia, diventando così storia del costume, della musica, del teatro, storia sociale e del rapporto tra padri e figli. Uno spettacolo per adulti e bambini (da sei anni) La guerra del sipario. Atto unico per baracca e burattini (19 dicembre) – di Gigio Brunello e Gyula Molnar e prodotto da Stanze – esperienze di teatro d’appartamento in collaborazione con Teatro Alkaest – ha come protagonisti Mario e Linda, due burattini costruiti per uno spettacolo mai andato in scena. Vivono dietro al sipario con il loro cagnolino Peluche e sono felici, finché un giorno il sipario scompare e dovranno lottare per la loro sopravvivenza tra straniamento, passione e ironia. Infine Il Paese delle facce gonfie (20 dicembre) – di Paolo Bignami e prodotto da Teatrame Como – fa rivivere in maniera metaforica e potente il dramma di Seveso, evocandone la memoria e il significato come fondamento per una riflessione più ampia sull’oggi e sul domani.

Spazio anche ad attori non professionisti con I giovani per la Città con due spettacoli di e per I giovani e non solo – che offrono una prospettiva imprevedibile e vitale di alcuni classici. Accompagnati da attori professionisti di Studionovecento, il 4 dicembre è la volta degli studenti del Liceo Vittorini che in Una recita italiana rappresentano una compagnia teatrale che mette in scena il dramma di Eschilo Orestea e con questo racontano la storia d’Italia tra le due Guerre. L’8 dicembre Gruppo Copeau, laboratorio di ricerca teatrale sulla pedagogia dell’attore adolescente di Studio Novecento, mette in scena La Montagna dei Giganti che prende le mosse dal testo di Pirandello -I Giganti della Montagna-, da Goethe e da Pasolini per offrire uno spunto di riflessione sul teatro, tematica principale del testo pirandelliano, attraverso la prospettiva di giovani ancora immersi nella loro formazione artistica. Per finire il 18 dicembre con Ride la Gazza nera sugli aranci interpretato dagli allievi di Studionovecento – segnalato come miglior spettacolo al festival Recontres Du Jeune Theatre Europeen di Grenoble – un racconto scanzonato e cialtrone degli antefatti dell’Edipo Re, contaminato dalla tradizione del teatro popolare.

CANTIEREINCONTRI

Cantierememoria vuole essere un luogo di dibattito e scambio, per questo ad affiancare l’intrattenimento ci sono anche dei momenti di approfondimento con una serie di incontri che hanno come protagonisti personalità del mondo dell’arte, del cinema, della letteratura e del teatro.

Due sono gli Incontri con gli con uomini straordinari – Fernand Garnier (9 dicembre) e Franco Loi (16 dicembre) – figure eccezionali che parlano fuori dal coro e non si incontrano tutti i giorni. Garnier – poeta, drammaturgo, regista e direttore di CREARC di Grenoble e dei Rencontres du Jeune Theatre Europeen, è intervistato da Maddalena Giovanelli – docente di Teatro antico sulla scena moderna all’Università Statale di Milano – e il loro dialogo sarà accompagnato dalla lettura di brani dal testo Les Eumenides sulla Resistenza francese e la strage nazista sul Vecors. Franco Loi – uno dei maggiori poeti italiani viventi – viene intervistato da Carlotta Cossutta, ricercatrice in Filosofia Politica presso l’Università del Piemonte orientale, con l’accompagnamento di alcune letture di sue poesie e brani dal poema L’Angel e da canzoni in milanese.

L’11 dicembre Maurizio ‘gibo’ Gibertini racconta This arm / Disarm. Le macchine armate di Paolo Gallerani, film realizzato per Officina Multimediale e dedicato alle opere dell’artista Paolo Gallerani. Partendo da una riflessione su arte e potere, il documentario alterna voci a gesti, narrazione ad azione, ricostruendo la creazione della mostra di Gallerani ‘Le macchine armate’ e allo stesso tempo le ragioni della sua opera che indaga e si confronta con gli orrori e le catastrofi del presente.

Il 12 dicembre alle 15 Salvatore Settis dialogherà con il pubblico e con gli studenti autori delle opere fotografiche esposte nella mostra IL PAESAGGIO DEI DIRITTI. Fotografare la Costituzione.

Infine il 14 dicembre dalle 15 è in programma la tavola rotonda VEDERE LA STORIA. La forza delle immagini attraverso cinema, televisione, archivi digitali e social network a cura di Giovanna Milella e Maria Fratelli con la partecipazione di Stefano Coletta (direttore RAI3 ), Maria Pia Ammirati (Direttore di RAI Teche), Didi Gnocchi (responsabile di MEMOMI, Simona Pezzano (docente IULM), Matteo Pavesi (Direttore del MIC), Paolo Mereghetti critico cinematografico, insieme agli storici delle Associazioni che hanno sede in Casa della Memoria.

CANTIEREMUSICA

La programmazione dedicata alla musica cerca invece di combinare il tema principale con differenti espressioni musicali – barocca, classica e jazz soprattutto. La musica è da sempre l’espressione profonda di rivendicazioni di diritti civili e di integrazione sociale o di richiesta di riconoscimento della propria specificità e in alcune epoche è la sola espressione permessa a popolazioni o etnie sottomesse o ridotte al silenzio. Così è stata scelta la Woody Gipsy Band, giovane ma già afferma formazione jazz per il concerto d’apertura del 5 dicembre, per infondere a tutta la manifestazione l’energia, lo stile e l’intensità che la contraddistinguono. Il secondo concerto il 21 dicembre vede impegnati I cameristi diretti da Giovanni Scafidi con un quartetto composto da flauto clarinettto chitarra e violoncello. Un ensemble singolare alle prese con musiche di Schubert, Molino, Weill, Alassio, Mancini, Strauss, Piovani, Piazzolla.

Il 28 dicembre è la volta del duo Fase Hobart che propone brani inediti e originali, riconducibili al genere etno-jazz, coniugando l’avanguardia occidentale con tradizioni musicali appartenenti a regioni lontane, anche di epoche passate.

Il concerto di chiusura del 6 gennaio 2018 invece vedrà impegnato al pianoforte il M°. Matteo Carminati con una selezione di brani classici, accompagnati dalla lettura dei primi dodici articoli della Costituzione affidati ai giovani allievi di Studionovecento.

Non solo concerti ad arricchire la proposta di Cantieremusica, ma anche esperienze sensoriali come il “Bagno di Gong” in programma il 26 dicembre a cura di Mahendra Daniele Riggiardi di Gongheart. Un massaggio sonoro – svolto con campane tibetane, conchiglie, arpa angelica, drum tank, koshi, didjeridoo e principalmente dai Gong suonati dal vivo – che permette a grandi e piccini di sperimentare in modo semplice ed immediato i benefici dei suoni armonici e la qualità di silenzio e ascolto che si viene a creare e che è già presente in ognuno di noi.

CANTIERECINEMA

Anche ques’anno viene riproposta la rassegna CANTIERECINEMA con proiezioni quotidiane di memoMI: saranno proiettati a Casa della Memoria dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 i video documentari di memoMI, la web TV della memoria di Milano con tanti canali tematici sulla storia di Milano. Sono stati selezionati e ordinati per argomento a cura di Paola Livi con un focus centrale che è quello dei diritti, declinato secondo differenti tematiche come le donne, la cultura, la salute, l’informazione, l’istruzione, la casa. Ogni domenica invece sarà possibile vedere il film di Roberto Faenza Bambini nel tempo, realizzato con filmati di RAI Teche.

Il 17 dicembre protagonista di una proiezione serale alle 19 è il giovane regista Andrea Bersani con La voce di mio fratello, film documentario vincitore di numerosi premi internazionali che narra la storia di Anna, cinque anni, e la sorella minore Sharon. Non hanno un fratello maggiore, ma Riccardo vive nelle storie raccontate dalla mamma e dal papà, finché dal fondo di un armadio non affiorano vecchie videocassette che permetteranno ad Anna e Sharon di vedere finalmente il fratello.

CANTIEREPERTUTTI

Perseguendo la vocazione di Casa della Memoria, CANTIEREMEMORIA ha voluto quest’anno potenziare e articolare la proposta di laboratori didattici e workshop, rivolgendosi non solo ai bambini e alle loro famiglie ma anche a ragazzi e adulti.

Cronacateatro a cura di Studionovecento sono quattro laboratori – 5, 7, 10, 22 dicembre – rivolti a ragazzi e adulti che, dopo una breve introduzione sui fondamentali dello stare in scena, hanno l’obiettivo di creare ed elaborare un corto teatrale che verrà messo in scena in uno spettacolo serale. Per gli amanti del canto invece ci sono delle attività dedicate che dialogheranno con alcuni appuntamenti in programma: dalle canzoni della Resistenza da interpretare durante l’intervento di Fernand Garnier il 9 dicembre, a brani in milanese per l’incontro con Franco Loi il 16 dicembre, fino alle canzoni dello spettacolo Gli Scavalcamontagne il 14 e 15 dicembre da portare in scena insieme all’attrice e ai musicisti durante i due spettacoli.

Durante le feste invece sono due le proposte per famiglie e bambini: quella dell’associazione Pane e Mate che dal 25 dicembre 2017 al 1 gennaio 2018 conduce il laboratorio Giochi di una volta in cui i bambini vivranno il piacere di reiventare i giochi del passato dando sfogo alla loro fantasia e creatività, proponendo alla fine delle attività uno spettacolo di burattini diverso ogni sera. Modo Circus, presenza internazionale e membro del JTE- Giovane Teatro Europeo, tiene dal 2 al 5 gennaio attività legate al circo, animando il giardino antistante Casa della Memoria prima e insegnando poi ai bambini – insieme alle loro famiglie – a fare i giocolieri e i clown mettendo assieme teatro, circo, piramidi umane e comicità slapstick, chiudendo infine le attività della giornata con una perfomance.

Il programma è in via di definizione e tutti gli aggiornamenti in tempo reale si troveranno sul sito  www.cantierememoria.it e sulla pagina facebook @cantierememoria.

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CANTIEREMEMORIA
3 dicembre 2017 – 6 gennaio 20178
CASA DELLA MEMORIA
Via Confalonieri 14, Milano

INAUGURAZIONE 3 DICEMBRE ORE 18

ORARI
Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 21
Ore 10-14 | Proiezioni video | Ingresso libero
Ore 14-18 | Laboratori didattici e Workshop | Ingresso libero fino a esaurimento posti, consigliata la prenotazione scrivendo a info@studionovecento.com
Ore 19 | Performance teatrali, musicali e incontri | Ingresso libero
Programma completo al sito www.cantierememoria.it 
Per info: info@studionovecento.com
Press kit e immagini: http://bit.ly/CANTIEREMEMORIA2017

UFFICI STAMPA

COMUNE DI MILANO
Elena Conenna, T. +39 02 884 53314
elenamaria.conenna@comune.milano.it
www.comune.milano.it/cultura

CANTIEREMEMORIA
Maria Chiara Salvanelli
+39 3334580190
mariachiara@salvanelli.it

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