Piano Aria Regione Lombardia

Misure temporanee per la qualità dell'aria


Dal 1° ottobre al 31 marzo i Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti adottano alcune restrizioni temporanee per garantire la tutela e la salute dei cittadini e dell’ambiente. Nel periodo  compreso tra il 19/10/2021 e il 31/03/2022 è in vigore l’ordinanza sindacale n. 64/2021 allegata.

Le misure temporanee si attivano in base alle rilevazioni della qualità dell’aria effettuate da Arpa, agenzia regionale per l’ambiente, il cui valore di riferimento è la concentrazione del PM10.

I provvedimenti scattano quando il PM10 supera la soglia di 50 µg/m3 e prevedono due livelli d’intervento: il primo dopo quattro giorni consecutivi di superamento del limite e il secondo dopo dieci giorni consecutivi.

In entrambi i casi, i giorni di controllo sono il lunedì e il giovedì. Le misure scattano il giorno successivo, ossia rispettivamente il martedì o il venerdì. Il periodo da prendere in considerazione è quello antecedente le rilevazioni.

Questa pagina offre una sintesi di tali criteri e disposizioni aggiuntive per la salvaguardia delle persone e dell’ambiente. Per una conoscenza completa dei provvedimenti si raccomanda di consultare l’ordinanza allegata e la pagina della Regione Lombardia accedendo al seguente link:

Misure permanenti aria

Dopo il quarto giorno di superamento consecutivo dei valori di PM10, entrano in vigore le seguenti limitazioni:

1. divieto di circolazione (in aggiunta alle disposizioni regionali e comunali già in vigore)

  • veicoli a gasolio Euro 4 per trasporto persone
    - dal lunedì al venerdì, escluse le giornate festive infrasettimanali, dalle ore 8.30 alle ore 18.30 

Tale misura si applica sino alla data di cessazione dello stato di emergenza sanitaria, dichiarato con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 ed attualmente prorogato fino al 31 dicembre 2021, nonché per tutta la durata dello stato di emergenza sanitaria eventualmente prorogato da nuovi provvedimenti nazionali, come da Ordinanza Regionale n. 675/2021, fatti salvi nuovi e diversi provvedimenti regionali che dovessero sopravvenire a modifica di tale Ordinanza Regionale. Successivamente tali veicoli saranno soggetti, in via strutturale, ai divieti previsti dall’Allegato 1 della D.G.R. n. 3606/2020.

  • veicoli a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4 per trasporto persone.
    - dal sabato alla domenica e nei giorni festivi infrasettimanali, dalle ore 8.30 alle ore 18.30

2. divieto di utilizzo di generatori di calore domestici a biomassa legnosa

  • in presenza di un impianto di riscaldamento alternativo, è vietato utilizzare apparecchiature alimentate a biomassa legnosa con prestazioni inferiori a 4 stelle in tema di classificazione ambientale
     

3. divieto di alimentare combustioni all’aperto

  • vale per qualsiasi tipologia: falò, rituali, barbecue, fuochi d’artificio, a scopo d’intrattenimento ecc.
     

4. riduzione di un grado centigrado delle temperature

  • i valori massimi consentiti scendono da 20°C a 19°C, con tolleranza di 2°C, all’interno di:
    - unità immobiliari
    - esercizi commerciali appartenenti alla categoria E.5
     

5. divieto di fermarsi e sostare con il motore acceso

  • vale per tutti i veicoli
     

6. divieto di spandere liquami zootecnici.

Dopo il decimo giorno di superamento consecutivo dei valori di PM10, oltre alle limitazioni previste per il 1° livello di criticità entrano in vigore le seguenti limitazioni:

1. divieto di circolazione (in aggiunta alle disposizioni regionali e comunali già in vigore)

  • tutti i veicoli a gasolio Euro 4 
    - dal lunedì al venerdì, escluse le giornate festive infrasettimanali, dalle ore 8.30 alle ore 18.30

Tale misura si applica sino alla data di cessazione dello stato di emergenza sanitaria, dichiarato con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 ed attualmente prorogato fino al 31 dicembre 2021, nonché per tutta la durata dello stato di emergenza sanitaria eventualmente prorogato da nuovi provvedimenti nazionali, come da Ordinanza Regionale n. 675/2021, fatti salvi nuovi e diversi provvedimenti regionali che dovessero sopravvenire a modifica di tale Ordinanza Regionale. Successivamente tali veicoli saranno soggetti, in via strutturale, ai divieti previsti dall’Allegato 1 della D.G.R. n. 3606/2020.

  • tutti i veicoli a gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4 per trasporto persone
    - dal sabato alla domenica e nei giorni festivi infrasettimanali, dalle ore 8.30 alle ore 18.30

2. divieto di utilizzo di generatori di calore domestici a biomassa legnosa

in presenza di un impianto di riscaldamento alternativo, è vietato utilizzare apparecchiature alimentate a biomassa legnosa con prestazioni inferiori a 5 stelle in tema di classificazione ambientale.

  • Le misure elencate nel provvedimento non si applicano alle seguenti tipologie di veicoli:
  • veicoli elettrici leggeri da città, veicoli ibridi e multimodali, micro-veicoli elettrici ed elettroveicoli ultraleggeri; 
  • veicoli muniti di impianto, anche non esclusivo (solo per i veicoli a doppia alimentazione benzina-gas), alimentato a gas naturale o gpl, per dotazione di fabbrica o per successiva installazione; 
  • veicoli di interesse storico o collezionistico ai sensi dell’articolo 60, comma 4, del d.lgs. 285/1992 e i veicoli con più di vent’anni e dotati dei requisiti tecnici previsti dall’articolo 215 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), in possesso di un documento di riconoscimento
  • veicoli classificati come macchine agricole di cui all’art. 57 del d.lgs. 285/92; 
  • motoveicoli e ciclomotori dotati di motore a quattro tempi anche se omologati precedentemente alla direttiva n. 97/24/CEE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 giugno 1997, relativa a taluni elementi o caratteristiche dei veicoli a motore a due o tre ruote, cosiddetti Euro 0 o pre Euro 1; 
  • veicoli con particolari caratteristiche costruttive o di utilizzo a servizio di finalità di tipo pubblico o sociale, di seguito specificati:
  • veicoli, motoveicoli e ciclomotori della Polizia di Stato, della Polizia penitenziaria, della Guardia di Finanza, delle Forze Armate, del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa Italiana, dei corpi e servizi di Polizia municipale e provinciale, della Protezione Civile e del Corpo Forestale; 
  • veicoli di pronto soccorso sanitario; 
  • scuola bus e mezzi di trasporto pubblico locale 
  • veicoli muniti del contrassegno per il trasporto di portatori di handicap ed esclusivamente utilizzati negli spostamenti del portatore di handicap stesso; 
  • veicoli utilizzati per servizi di assistenza ai portatori di handicap, muniti di apposita autorizzazione rilasciata dal Sindaco o suo delegato;
  • autovetture targate CD (Corpo Diplomatico) e CC (Corpo Consolare);
  • veicoli con prenotazione della visita di revisione, al solo fine di recarsi alla stessPer maggiori dettagli consulta l’ordinanza nel box Riferimenti normativi.

  • veicoli speciali definiti dall’art. 54 lett. f), g) e n) del Codice della Strada; 
  • veicoli degli operatori del commercio ambulante aderenti al Progetto Move-In secondo le modalità previste nella D.G.R. n. 3102 del 5 maggio 2020 e nell’allegato 3 della D.G.R. n. 3606 del 28 settembre 2020; 
  • veicoli appartenenti a soggetti pubblici e privati che svolgono funzioni di pubblico servizio o di pubblica utilità, individuabili o con adeguato contrassegno o con certificazione del datore di lavoro, che svolgono servizi manutentivi di emergenza; 
  • veicoli utilizzati per il trasporto di persone sottoposte a terapie indispensabili ed indifferibili per la cura di gravi malattie in grado di esibire relativa certificazione medica;
  • veicoli con a bordo almeno tre persone (car pooling); 
  • veicoli delle autoscuole utilizzati per le esercitazioni di guida e per lo svolgimento degli esami per il conseguimento delle patenti C, CE, D, DE, C1, C1E, D1, D1E e BE ai sensi dell’art. 116 del Decreto legislativo 285/1992

Per maggiori dettagli consulta l’ordinanza nel box Riferimenti normativi.

Le limitazioni previste per i due livelli di criticità non si applicano a:

  • autostrade; 
  • strade di interesse regionale R1, come individuate dalla classificazione funzionale definita ai sensi della l.r. 9/2001, art. 3, con DGR 7/19709 del 3 dicembre 2004 e successivi aggiornamenti, comprese le varianti stradali alle stesse entrate in esercizio nel frattempo; 
  • tratti di collegamento tra autostrade  e strade di interesse regionale R1, svincoli autostradali ed i parcheggi posti in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici

Delibera di Giunta Regione Lombardia n. 2578/2014 (definizione fasce 1 e 2)

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Aggiornato il: 16/12/2021