CENTRINNO

Il progetto

CENTRINNO “New CENTRalities in INdustrial areas as engines for inNOvation and urban transformation” ha come obiettivo principale la rigenerazione delle aree urbane storiche e dei siti culturali in hub di imprenditorialità e di integrazione sociale e culturale.

È stato finanziato dal programma Horizon 2020, nel quadro di ricerca e innovazione 2014 – 2020, nell’ambito della call H2020-SC5-20-2019 che ha ad oggetto Transforming historic urban areas and/or cultural landscapes into hubs of entrepreneurship and social and cultural integration.

Il Comune di Milano ricopre il ruolo di coordinatore all’interno del consorzio costituito da 25 partner provenienti da 8 Paesi europei (Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Grecia, Italia, Olanda e Spagna) e da 2 Stati extraeuropei (Islanda e Svizzera).

Il progetto è iniziato il 1 settembre 2020 e terminerà il 29 febbraio 2024 con una durata complessiva di 42 mesi.

La trasformazione dei siti e delle aree storiche industriali in 9 città europee come hub di innovazione sarà oggetto di sperimentazioni che permetteranno ai cittadini e professionisti di perseguire obiettivi comuni volti alla rigenerazione di aree urbane dismesse attraverso creatività, innovazione, produzione locale, sostenibilità, cambiamento comportamentale e cultura.

Progetti pilota:

Le 9 città pilota sono state accuratamente selezionate in base alla dimensione, posizione nel Global Innovation Index e attenzione al tema della manifattura, coprendo un’ampia estensione geografica e diverse realtà culturali.

I partner pilota possono essere suddivisi nei seguenti settori:

  • Milano (IT), Amsterdam (NL) e Blönduós (IS) – tessile, pelletteria e moda;
  • Parigi (FR), Copenaghen (DK) e Tallinn (EST) – food, tradizione alimentare e giardinaggio;
  • Ginevra (CH), Barcellona (ES) e Zagabria (HR) – lavorazione del legno, mobili e design.

In particolare, il pilota milanese si concentra sui temi della produzione circolare nella moda e nel design. L'obiettivo principale del progetto è creare un “Fab City Hub”, un centro di promozione della manifattura digitale circolare e sostenibile a scala di quartiere rivolto sia ai cittadini che alle imprese. Le attività del pilota si svolgono nel complesso dell’ex Ansaldo, in zona Tortona, partendo dal recupero della vocazione industriale dell’area. Il pilota è realizzato dal Comune di Milano e da NEMA - Rete Nuova Manifattura in ex Ansaldo.

Gli ambiti principali del progetto sono:

  1. Ricerca;
  2. Formazione professionale e sviluppo economico sostenibile;
  3. Rigenerazione urbana e sviluppo urbano sostenibile.

Il partenariato è composto da:

  • Enti pubblici:
  1. Comune di Milano (IT);
  2. Comune di Tallinn (EST);
  3. Comune di Copenaghen (DK).
  • Centri di ricerca:
  1. Institute for Advanced Architecture of Catalonia (ES);
  2. Danish Design Centre (DK);
  3. Sony Europe B.V. (NL);
  • Istituti di istruzione e formazione professionale:
  1. Departament d’Educació-Generalitat de Catalunya (ES);
  2. Metabolic Institute (NL);
  3. Stichting Waag Society (NL);
  4. Houten Meubileringscollege (NL);
  5. Icelandic Textile Centre (IS).
  • Università:
  1. Amsterdam University of Arts (NL);
  2. University of Zagreb – Faculty of Architecture (HR);
  3. Technical University of Tallinn (EST);
  4. University of Iceland (IS).
  • Fab Lab:
  1. Fab City Grand Paris (FR);
  2. Onl’Fait (CH);
  3. Au fil du Geste (CH);
  4. Fablab Zagreb (HR);
  5. European Creative Hubs Network (GR);
  6. Volumes (FR).
  • Istituzione privata:
  1. Manifattura Digitale in Ex Ansaldo – Rete di imprese (IT).
  • Associazioni non profit:
  1. Poblenou Urban District (ES);
  2. Ressource Urbaines (CH);
  • Fondazione:
  1. Stichting Pakhuis de Zwijger (NL).
     

Gli obiettivi specifici:

  • Sviluppare e adottare strategie, approcci e soluzioni per la rigenerazione di siti e aree storiche e industriali in hub produttivi locali, sostenibili e inclusivi;
  • Creare centri di produzione creativa e manifatturiera;
  • Utilizzare il patrimonio come catalizzatore per l’innovazione e l’inclusione sociale;
  • Ripensare alla gestione delle risorse materiali governate dalle città;
  • Favorire la creazione di nuove identità socio-economiche e sostenibili delle aree e dei siti storici industriali;
  • Promuovere l’inclusione sociale e la crescita economica nelle città europee attraverso la rivalutazione della manifattura;
  • Sostenere un’economia urbana inclusiva e innovativa.

  • Creazione di modelli di economia circolare;
  • Promozione del patrimonio industriale;
  • Ridefinizione della formazione professionale e dell’istruzione;
  • Promozione dell’inclusione sociale;
  • Creazione di Fab City Hub.

  • Piattaforma online per promuovere la trasformazione circolare nelle città pilota;
  • Creazione di un Living Archive per fornire informazioni audiovisive accessibili a tutti, mettendo in rilievo il passato e presente dei siti storici come fonte di ispirazione per il futuro;
  • Programmi educativi per costruire una forza lavoro qualificata per progettare, creare prodotti e servizi circolari e sostenibili, collegati alle sfide locali di ogni città pilota;
  • Creazione di un network locale e globale sui temi della circolarità e della manifattura digitale;
  • Blueprint – raccolta di informazioni e conoscenze su metodi, strumenti e risultati essenziali per la creazione di un Fab City Hub.

Aggiornato il: 12/05/2021