NEXTAGRI

Il progetto

NextAgri (Innovative approaches to Education experimentation and Entrepreneurship in peri- urban Agricultural territories) è un Network URBACT composto da quattro città europee: Milano (Lead Partner IT), Almere (NL), Vila Nova de Gaia (PT), Stara Zagora (BG ).

Il progetto è una rete pilota UIA - Transfer mechanism URBACT che nasce dall'esperienza di Milano e dal progetto OpenAgri.
La città ha deciso di creare una collaborazione tra partner a livello urbano per rafforzare il posizionamento nel settore agricolo peri-urbano, avviando una crescita stabile e creando nuovi posti di lavoro e competenze. Il progetto è principalmente una sperimentazione di politica urbana che segue l'approccio place-based, concentrandosi su nuove competenze per nuovi lavori nell'agricoltura peri-urbana.
L'area di progetto può essere definita come la “frangia urbana”, che rappresenta la zona di transizione tra la parte consolidata della città e i terreni agricoli. La sfida era quella di individuare un servizio urbano innovativo volto a creare nuovi posti di lavoro, competenze, start-up e innovazione nel settore agro-alimentare aumentando il livello di resilienza e sostenibilità della città.

Nell'ambito della “Food Policy di Milano” (la Politica alimentare di Milano e della strategia politica denominata “Milano Circolare”), l'eredità di OpenAgri post-UIA consiste in un polo di innovazione al servizio di una parte più ampia del parco agricolo, con una forte attenzione alle acque reflue, intese come le attività relative al trattamento, valorizzazione e riutilizzo delle acque reflue di qualsiasi origine (comunale, industriale o agricola).

Partenariato

NextAgri è il meccanismo per trasferire la pratica di Milano in tre città europee: 

  1. Vila Nova de Gaia (Portogallo); (abitanti: 302.295 - area: 168,46 kmq.) Area metropolitana di Porto (abitanti: 1.721.038 - area: 2.040,31 kmq.);
  2. Stara Zagora (Bulgaria); (abitanti: 158.563 - area: 190,46 kmq.) Provincia di Stara Zagora (abitanti: 333.325 - area: 5.151.000 kmq.);
  3. Almere (Olanda); (abitanti: 207.904 - area: 248,77 kmq.) Provincia del Flevoland (abitanti: 423.021 - area: 2.412,00 kmq.).

Il processo di trasferimento delle conoscenze consisterà in cinque pilastri principali e sarà strutturato in moduli come segue:

  1. Il ruolo dell'innovazione aperta nello sviluppo di un ecosistema di supporto imprenditoriale: si concentrerà su metodi e approcci per favorire la creazione di nuove imprese innovative e imprese sociali incentrate sull'innovazione e la sostenibilità nell'agricoltura peri-urbana e nel settore agroalimentare.
    Da condividere l'approccio e i metodi adottati nella co-progettazione di un bando aperto alla ricerca di idee innovative nell'agricoltura peri-urbana” (dalle tecnologie agroalimentari all'agro-ecologia all'innovazione sociale).
  2. Educazione e formazione (l'"Innovatore alimentare"): l'attenzione sarà posta su come creare un ambiente di formazione favorevole per costruire nuove competenze per implementare soluzioni innovative nell'agricoltura peri-urbana e nel settore alimentare.
    Il modulo si concentra su metodi e strumenti adottati nella co-progettazione di un programma di mentoring/accelerazione, ad esempio integrando strumenti economico/finanziari (modelli di business/business canvas) e conoscenza/saggezza territoriale (ed esperienziale).
    Le migliori pratiche saranno presentate attraverso workshop pratici, come il format “Officina” (un esclusivo fablab alimentare che unisce strumenti culinari con stampanti 3D, laser cutter, sensori, Arduino, ecc. powered by Future Food Institute), e gli “Open badges ” (un modo connesso e digitale per mostrare le competenze professionali).
  3. Ripensare la gestione dell'uso del suolo agricolo nelle aree peri-urbane (Un “Masterplan” innovativo”): le città possono svolgere un ruolo chiave sia nel facilitare l'accesso ai terreni agricoli per gli innovatori sia nel sostenere l'imprenditorialità che ha come approccio la multifunzionalità.
    Il modulo verterà sul cosiddetto “Masterplan 18x30” come strumento per ridisegnare un'area di 30 ha di terreno agricolo di proprietà del Comune, secondo 18 progetti selezionati attraverso il bando.
  4. Sviluppo urbano resiliente e integrato: nell'ambito del progetto OpenAgri è stato avviato un processo di rigenerazione di un'area peri-urbana milanese, attraverso lo sviluppo di un food hub innovativo.
    Il progetto agro-ecologico e paesaggistico sviluppato dal Masterplan di 30 ettari ha creato una nuova località per la città; questo significa progettare per l'accesso condiviso a sistemi e servizi, progettare infrastrutture funzionali, attivare reti tra persone, luoghi e prodotti, sviluppare nuove opportunità di business che integrino interessi/obiettivi privati e pubblici.
  5. Sostenibilità a lungo termine: partendo dalla lezione appresa dalla traiettoria di OpenAgri, il focus sarà sul modello di business e governance e le principali sfide legate alla sostenibilità (incorporamento del progetto in una strategia politica più ampia; impegno e co-investimento da parte dell'amministrazione; la capacità di costruire un nuovo partenariato strategico durante il ciclo di vita del progetto).

I cinque moduli rappresentano il culmine di tre anni di attività pionieristica di una delle prime ondate di progetti UIA; il progetto ha mantenuto le promesse, tuttavia, ci sono ancora lavori da fare dopo la fine del finanziamento UIA.

In sintesi, le dimensioni di impatto di NextAgri sono coerenti con l'intento di Urbact di promuovere e far luce sulle RETI ALIMENTARI Urbact quali: “Dieta per un Pianeta Verde”, “Agri-Urban”, “Cibo Sostenibile nelle Comunità Urbane”, “BioMense ”, “RURBAN”, “BeePathNet” e “Food Corridors”.

Aggiornato il: 26/11/2021