null Tempo Sospeso

Tempo Sospeso

dal 25 set 2020 al 22 nov 2020
Mostra

Un racconto del “Tempo sospeso” durante il lockdown attraverso le opere di Renato Galbusera, le parole di Davide Mesfun e le immagini della Milano deserta di Alberto Lagomaggiore.

L’interiorità che riaffiora, il confinamento stretto e la Milano deserta sono i protagonisti della mostra “Tempo Sospeso”. Il pittore Renato Galbusera, Davide Mesfun, detenuto in semi-libertà che tiene laboratori di teatro sperimentale all’Università Milano Bicocca, e il fotografo Alberto Lagomaggiore raccontano con le loro opere il particolare periodo che ha coinvolto tutti noi la scorsa primavera, riaffermando Casa della Memoria come un luogo di pubblica condivisione di memorie e testimonianze. 

In un periodo in cui il dentro non poteva interagire con il fuori, il pittore Renato Galbusera ha srotolato una lunga carta, in grado di contenere una parte di questo tempo sospeso. L’artista ha fissato nel disegno il confine ampio e profondo di un paesaggio che affiorava dalla memoria e dalla storia, tracciandovi un diario: ne è nato un lungo canto composto da alcune tavole sciolte e da alcune carte fuori misura realizzate nei mesi del confinamento. 

Parte di questa narrazione è stata costruita a due voci - immagini e parole - con Davide Mesfun, detenuto in semilibertà. Conosciuto da Galbusera nell’ambito di un progetto congiunto dell’Università Bicocca e dell’Accademia di Brera del 2018, Mesfun è stato riportato alla reclusione dalle circostanze della pandemia, vedendosi così negati gli spazi della ritrovata libertà.

La mostra è stata progettata e condivisa con il fotografo Alberto Lagomaggiore che ci offre la testimonianza di quanto è avvenuto fuori dalle nostre case in quei giorni. Sono in mostra 8 delle 32 vedute di Milano realizzate dal fotografo nella primavera 2020, costruite attraverso il lento operare del banco ottico e dei negativi bianco e nero di grande formato, in una visione nota ma temporalmente non coerente con l’abituale percezione degli spazi.