Garante dei diritti delle persone private della libertà personale

Nel 2012 è stata istituita dal Comune di Milano la figura del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale (vedi Allegati).

I compiti del Garante sono:

  • Promuovere l'esercizio dei diritti e delle opportunità delle persone private della libertà,
  • Monitorare le condizioni detentive, anche attraverso visite nei luoghi della detenzione della città,
  • Segnalare alle autorità competenti il mancato o l'inadeguato rispetto dei diritti a seguito di segnalazioni che giungano al proprio ufficio, anche in via informale,
  • Organizzare iniziative e momenti di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani delle persone private della libertà e dell'umanizzazione della pena detentiva, anche con iniziative congiunte o coordinate con l'assessorato comunale alle Politiche sociali e la Sottocommissione consiliare Carceri,
  • Collaborare con le università cittadine, con il mondo del volontariato, dell'associazionismo e del privato sociale che opera nel campo penale e penitenziario o che si occupa dello stato delle persone private della libertà.

Il Garante potrà avanzare proposte e, una volta l’anno, dovrà riferire l’attività svolta - tramite apposita relazione (vedi Allegati) - al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio comunale e alle Commissioni consiliari.

 

Il dott. Luigi Pagano è stato nominato Garante dei diritti delle persone private della libertà personale dal sindaco Giuseppe Sala l’8 settembre 2025 al termine di un percorso di selezione pubblica dedicato a profili di indiscusso prestigio e di notoria fama nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani o delle attività sociali. Resterà in carica per i prossimi tre anni. 
 
Laureato in Giurisprudenza, con specializzazione in Criminologia e abilitazione al patrocinio legale, ha maturato una grande esperienza in ruoli apicali dell’Amministrazione penitenziaria, come direttore e vicedirettore di istituti di Milano e provincia.

È stato, inoltre, Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria e capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
Ha lavorato a protocolli e progetti di miglioramento delle condizioni di vita delle persone recluse e sul reinserimento sociale e lavorativo, ricevendo riconoscimenti importanti come la Civica Benemerenza. 

Il Garante riferisce al Sindaco, alla Giunta, al Consiglio comunale e alle Commissioni consiliari, per quanto di loro competenza, e con facoltà di avanzare proposte e richiedere iniziative e interventi ai fini dell’esercizio dei propri compiti (art. 3 - Regolamento del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano) sulle attività svolte, sulle iniziative assunte e sui problemi insorti ogni qualvolta lo ritenga opportuno.

Il Garante ha l’obbligo di redigere una Relazione annuale che presenterà al Consiglio comunale, alla presenza degli organismi cittadini per i problemi penitenziari e alle associazioni del terzo settore impegnate statutariamente nell’ambito dell’esecuzione penale, tenendo conto delle osservazioni da questi ricevute.

Via Ugo Foscolo, 5 (4° piano - scala A) - 20121 Milano (M1/M3 - Fermata Duomo).

Segreteria tel. 02 884.50353 | e-mail: garante.diritti@comune.milano.it 
Posta certificata: garantediritti@postacert.comune.milano.it

L’accesso all'Ufficio avviene solo su appuntamento.

Il Decreto legge n. 146 del 23 dicembre 2013 - convertito con modificazioni dalla legge n. 10 del 21 febbraio 2014 - ha istituito la figura del Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale.

Il Garante nazionale è costituito da un Collegio, composto dal presidente e da due componenti, che restano in carica cinque anni, non prorogabili; opera in collaborazione con i Garanti territoriali, ovvero con le altre figure istituzionali, comunque denominate, competenti in questo campo.
Il Garante nazionale ha la possibilità di visitare senza autorizzazione, gli Istituti penitenziari, le strutture sanitarie destinate ad accogliere le persone sottoposte a misure di sicurezza detentive, le comunità terapeutiche e di accoglienza, le strutture pubbliche e private dove si trovano persone sottoposte alle misure alternative o alla misura cautelare degli arresti domiciliari, gli Istituti penali per minori, le comunità di accoglienza per i minori sottoposti a provvedimenti dell'Autorità giudiziaria, i centri di identificazione e di espulsione, nonché - previo avviso - le camere di sicurezza delle forze di Polizia.

Con il decreto n. 36 dell'11 marzo 2015 il ministero della Giustizia ha emanato il Regolamento che definisce struttura, composizione e modalità di funzionamento dell'ufficio del Garante nazionale.

L'attuale Garante nazionale è il dott. Riccardo Turrini Vita, coadiuvato dalla dott.ssa Irma Conti e dal dott. Mario Serio.

Sul territorio nazionale esistono, poi, da tempo, Garanti regionali, provinciali e comunali, le cui funzioni sono definite dai relativi atti istitutivi; i Garanti territoriali possono effettuare colloqui con le persone detenute e possono visitare gli Istituti penitenziari senza autorizzazione (artt. 18 e 67 dell’Ordinamento penitenziario, novellati dalla legge n. 14/2009); i Garanti territoriali si riuniscono in un Coordinamento nazionale.

Aggiornato il: 07/11/2025