Convegno Cultura resistente: gli Istituti culturali milanesi tra guerra, ricostruzione e contemporaneità

Convegno Cultura resistente: gli Istituti culturali milanesi tra guerra, ricostruzione e contemporaneità

15 e 16 ottobre 2025

Il Comune di Milano, nell’80° Anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, che cadrà nel 2025, intende diffondere e rafforzare i valori della Resistenza con un palinsesto di iniziative dedicate. In particolare, la Direzione Cultura intende proporre occasioni di riflessione e interrogarsi su quale sia stata, e quale sia, la responsabilità degli istituti culturali nella salvaguardia del patrimonio da essi conservato, nella progettazione del Paese finalmente libero e nella società contemporanea. Questo anniversario è soprattutto l’occasione per rileggere le complesse vicende che videro il coinvolgimento degli istituti culturali milanesi sia negli scontri, in occasione dei bombardamenti, sia nella creazione di progetti culturali rivolti alla ricostruzione della Città e del Paese, in linea con i valori di Libertà e Democrazia promossi dalla nostra Costituzione. L’auspicio è che da questo confronto possa nascere una riflessione e un dialogo sul ruolo della cultura e dei musei ancora oggi nei contesti di guerra e di conflitto sociale.

L’Amministrazione, quindi, promuove un convegno rivolto a portatori di interesse, studiosi e cittadini dal titolo "Cultura resistente: gli Istituti culturali milanesi tra guerra, ricostruzione e contemporaneità", che si terrà il 15 e 16 ottobre 2025, con apertura dell'incontro presso la Sala Alessi di Palazzo Marino (Piazza della Scala 2) e proseguimento dell'iniziativa presso Palazzo Reale (Piazza del Duomo 12). Il convegno è articolato in tre sezioni:

Sezione 1: In tempo di guerra 1943-1945

Temi:

➢ Collezioni salvate, collezioni perdute: le scelte compiute anche in relazione all’evoluzione del concetto stesso di ‘bene culturale’.

➢ Protagoniste, protagonisti e partecipazione civica nel destino del patrimonio culturale milanese.

➢ Arte, artiste e artisti resistenti.

Sezione 2: In tempo di pace 1945-1956

Temi:

➢ Memorie divisive: celebrazioni ed epurazioni, monumenti, donazioni, sequestri e restituzioni.

➢ Progetti e prospettive degli Istituti della Cultura all’indomani della Liberazione

dal nazifascismo, anche in relazione alle ricostruzioni nel dopoguerra.

➢ Nuova iconografia e nuovi linguaggi per raccontare il presente.

Sezione 3: La cultura della resistenza oggi.

Temi:

➢ Azioni e progetti resistenti nell’arte, nei musei e negli istituti culturali.

➢ Arte e beni culturali quali strumenti per promuovere società empatiche, libere e inclusive.

➢ L'evoluzione del ruolo di musei e istituti culturali quali promotori di pace. La Call è rivolta a professionisti di Istituti culturali, studiosi e studiose di qualunque età, formazione ed esperienza di ricerca. L’Amministrazione invita a presentare nuove ricerche e punti di vista contemporanei sui temi proposti.