Consiglio comunale. Presentati in commissione la Carta della democrazia e i nuovi Giusti 2026
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Milano, 23 febbraio 2026 - Richiamare alla responsabilità individuale e collettiva nella difesa delle istituzioni democratiche, del pluralismo e della dignità umana.
È l’obiettivo della Carta della democrazia presentata oggi dalla Fondazione Gariwo alle commissioni consiliari Pari Opportunità e Diritti Civili, Cultura, Antimafia e Speciale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni d’odio del Comune di Milano.
La Carta sottolinea come il contrasto ai discorsi d’odio e alle derive autoritarie sia anzitutto una sfida culturale. Concetti che la Presidente del Consiglio comunale, Elena Buscemi, declina in chiave internazionale, alla vigilia del quarto anno dell’invasione russa in Ucraina: “La prevaricazione, la violenza e il sopruso non possono essere principi politici che ispirano i governi. In questi giorni ribadiamo il nostro supporto al popolo ucraino, che soffre da quattro anni violenze e vittime, chiediamo una pace giusta e un migliore coinvolgimento dell’Europa nei processi diplomatici verso la risoluzione del conflitto”.
Intervenuto in Commissione, il presidente della Fondazione Gariwo Gabriele Nissim ha ricordato come scritto nella Carta della democrazia che “la prima nostra responsabilità è ritrovare il gusto del dialogo e della conversazione, anche con persone che la pensano diversamente da noi, con la consapevolezza che il nostro pensiero si arricchisce sempre nelle relazioni con gli altri. Il mio auspicio è che questa Carta venga adottata dal Consiglio comunale di Milano e che, simbolicamente, una seduta delle sue Commissioni venga ospitata al Giardino dei Giusti, come massima espressione di polis democratica”.
Nel suo intervento, Elisabetta Nigris, presidente della Commissione Speciale per il contrasto ai fenomeni d’odio, ha sottolineato come “in questo momento storico è irrinunciabile sostenere il dialogo democratico, fondato sull’ascolto e sull’uso non fazioso e prevaricante delle informazioni. Le istituzioni tutte sono chiamate a garantire e sostenere contesti sociali, culturali e politici di ‘educazione civica’ a cui ciascuno senta di appartenere a pieno titolo, trovando spazi di libera espressione nel rispetto reciproco”.
L’incontro è stato inoltre l’occasione per presentare la Giornata dei Giusti dell’Umanità 2026, che si terrà l’11 marzo al Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano (Monte Stella), dedicata al tema “I Giusti per la democrazia. Dialogo e nonviolenza per costruire la pace”.
La scelta dei Giusti e del tema è stata deliberata dall’Assemblea dell’Associazione per il Giardino dei Giusti di Milano (Fondazione Gariwo, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Comune di Milano).
Saranno onorati come nuovi Giusti 2026:
• Piero Calamandrei, padre costituente e difensore della Costituzione
• Martin Luther King, simbolo mondiale della nonviolenza
• Vivian Silver, attivista israeliana per la pace, uccisa il 7 ottobre 2023
• Reem Al-Hajajreh, attivista palestinese e fondatrice di Women of the Sun
• Aleksandra “Sasha” Skochilenko, artista russa arrestata per la protesta contro la guerra in Ucraina e liberata nel 2024
Cinque vite diverse, unite da una stessa convinzione: la democrazia è una conquista fragile che vive nella parola, nell’ascolto e nella responsabilità individuale.
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Aggiornato il: 23/02/2026